Cani e bambini. Consigli per la sicurezza

Cani e bambini. Consigli per la sicurezza


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Potrà sembrare strano, ma basterebbe rispettare alcune semplici regole per evitare almeno il 90% degli incidenti più o meno gravi che coinvolgono cani e bambini.

Il cane che morde ha sempre una motivazione precisa, che magari noi non riusciamo a capire ma che per lui è assolutamente logica e sacrosanta.

Cerchiamo di evitare che queste motivazioni siano indotte da nostri errori.

Ecco un utile decalogo, da seguire scrupolosamente.

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ALCUNE REGOLE

  1. Bambini piccoli e cani NON si lasciano giocare da soli, senza la sovrintendenza di un adulto.
    Chiunque ignori questa norma di semplice buon senso fa correre seri rischi al bambino.

    Un bambino NON si lascia da solo con lui, neppure se il cane è microscopico: un morso in faccia può essere devastante anche se arriva da un chihuahua;

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  2. Il cane di casa non è “automaticamente” il cane dei bambini di casa, se non si permette loro di interagire.
    Se il cane resta relegato in giardino e il bambino interagisce raramente con lui, tra loro non si instaura nessun rapporto e quindi per quel cane il bambino è un completo estraneo.

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  3. I cani non vanno considerati come se fossero esseri umani. In particolare, bisogna ricordare che non sono né “buoni”, né “cattivi”.
    Sono cani. E il cane non ha un senso morale, non ha una cultura, non ha leggi. È un animale e si comporta secondo il proprio etogramma. Si comporta anche secondo l’educazione che ha ricevuto e l’ambiente in cui è cresciuto. Esistono indubbiamente razze più o meno reattive, più o meno possessive, più o meno mordaci. Purtroppo anche il cane più dolce del mondo, in certe condizioni, può mordere e può reagire a un’infinità di stimoli: il dolore, la difesa del cibo, o anche solo di un oggetto, fraintendimento di atteggiamenti amichevoli/giocosi che il cane scambia per minacciosi, suoni che lo infastidiscono, ecc…Un cane che morde perché ha sentito fastidio e/o dolore è “cattivo”? No, è un cane! Che, ricordiamolo, non ha nessunissima arma di difesa al di fuori dei denti. E quindi usa quelli.

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  4. A partire dai tre anni circa, il bambino è in grado di imparare a rispettare il cane.
    Quindi gli vanno impartite, e vanno anche fatte rispettare, le seguenti regole:
    • il cane non va disturbato quando mangia, né quando dorme;
    • non si fa male al cane per nessun motivo al mondo: non si tirano orecchie e code, non si infilano dita negli occhi, non si morde il cane (i bambini piccoli
    spesso lo fanno);
    • non si mettono le mani in bocca al cane, neppure per esaminargli i denti;
    • non si toglie nulla di bocca al cane, cibo o giocattolo che sia. Se è il cane a rubare un giocattolo del bimbo, si chiamano i genitori;
    • non si usa il cane come cavallo, saltandogli in groppa. Neppure se è davvero grosso come un cavallo;
    • non si corre e non si strilla mai davanti a un cane sconosciuto;
    • i cani sconosciuti non si abbracciano e non si “aggrediscono” per coccolarli, ma si approcciano educatamente, arrivando di lato e non di fronte, facendosi
    prima annusare una manina e poi, se il cane mostra di gradire, facendogli eventualmente una carezza sul collo o sul petto, non sulla testa

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  5. I bambini non devono MAI avere paura dei cani
    I bambini devono considerare i cani come amici, non come pericolosi spauracchi. I genitori cinofobi sono spesso i primi responsabili degli incidenti che succedono quando il bambino strilla e scappa davanti a un cane e il cane manifesta l’istinto predatorio. Se il bambino (caso raro) ha paura spontaneamente, senza che ciò dipenda dall’atteggiamento dei genitori, bisogna subito correre ai ripari perché questo può salvare il bambino da un morso. I bambini che hanno paura dei cani sono le vittime più frequenti di morsi.

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  6. I bambini non vanno presi in braccio all’apparire di un cane
    Molti incidenti sono causati da questo comportamento tanto istintivo quanto rischioso. Se un cane sconosciuto si avvicina a un bambino, frapponiamo il nostro corpo tra bimbo e cane e proteggiamolo così, non prendendolo in braccio: anche perché un cane che pesa più di tre chili, se si alza in piedi sui posteriori o saltando, riesce a mordere ciò che teniamo in braccio.

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  7. I cani vanno fatti socializzare con i bambini
    Subito, fin da quando sono cuccioli piccolissimi, devono vedere bambini, interagire con loro, giocare con loro (sotto la sorveglianza degli adulti, che vigileranno affinché il bambino non traumatizzi il cucciolo). Se non incontrano bambini durante il periodo della socializzazione (dai due ai quattro mesi), i cani non capiscono cosa siano. Non sono in grado di identificarli come piccoli umani. A volte ne hanno paura, altre volte possono considerarli come prede.

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  8. I cani vanno educati a rapportarsi in modo gentile con i bambini
    Non si deve dare per scontato che il cane lo farà, accecati dalla retorica del “migliore amico dell’uomo”: certo che il cane è nostro amico, ma gli si deve insegnare ad essere delicato e rispettoso con i piccoli umani, eventualmente anche attraverso l’aiuto di un professionista del settore cinofilo.

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  9. Quando il cane non sta bene, i bambini devono lasciarlo in pace.
    Il cane malato è irritabile e di cattivo umore, esattamente come noi. Un bambino che gli rompe le scatole può farlo reagire anche se è sempre stato “buonissimo”. Quindi, bambini alla larga finché non sarà guarito.

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  10. I cani NON DEVONO STARE per strada liberi
    Il guinzaglio è obbligatorio per legge. Anche il cane più educato/addestrato del mondo, in città, deve essere tenuto al guinzaglio. Anche quello piccolissimo, anche quello “buonissimo”. Se poi sappiamo già che il nostro cane è mordace, specialmente se non sopporta i bambini, è caldamente consigliabile usare anche la museruola quando lo si porta in luoghi pubblici. Che il bambino adori il cane o che lo sopporti a malapena, che gli stia sempre appiccicato o che lo ignori per la maggior parte del tempo, queste regole vanno rigorosamente rispettate, sempre e comunque. Tutto questo non ha niente a che vedere con l’amore: è pura e semplice educazione, ed è un’educazione salvavita, o almeno “salva-da-possibili-morsi” più o meno seri.

Fonte: Ti presento il cane – Cultura cinofila online
www.tipresentoilcane.com
Sono state apportate piccole modifiche al testo originale

Si ringraziano per la collaborazione i Servizi Veterinari dell’A.Ulss 5 Polesana e la Lega Nazionale per la Difesa del Cane – Sez. di Rovigo